Jaqueline Gray

Invero, per pochissime persone il nome di Jaqueline Gray non significa nulla. Una donna conosciuta per lo studio della medicina in un mondo dove la scienza era degli uomini, tanto che riuscì a padroneggiarla mettendosi in ottima luce. Tuttavia, senza dubbio, fu famosa anche per tanto altro. Nacque a Londra verso la fine del diciottesimo secolo. Figlia di Henry Gray, il noto medico, Jaqueline fin da piccola fu attratta dal mestiere del padre. Le porte dell’Università erano però chiuse alle donne. Jaqueline non si perse d’animo; per lungo tempo a lesse i libri di medicina del dottor Gray, ma ben presto questo non le fu più sufficiente. Si sa che condusse esperimenti solitari, la cui natura rimane tuttora sconosciuta. Un giorno, forse a causa di questi studi, in modo repentino e burrascoso il padre Henry la inviò da un collega, il Conte Liam O’Connor di Nottingham, presso la cittadina di Borgo San Donnino; questo luogo nel corso di quell'anno, il 1821, aveva guadagnato la fama di essere “strano” e di ospitare eventi “particolari”.
Fu effettivamente un luogo all’altezza della fama, Borgo San Donnino, dove una giovane e già sapiente Jaqueline si guadagno molto presto un posizione di potere all’interno del seguito del Conte di Nottingham. Fu lì che conobbe Aquila Lucente, forse l’unico uomo di cui si sia veramente interessata.
Nei mesi successivi molto accadde nella città ducale. Il governatorato passò dal Conte di Nottingham al Marchese di La Rochelle e le potenze europee fecero scricchiolare la solidità della restaurazione. In tutto questo Jaqueline era divenuta un membro di grande prestigio all’interno del seguito del Conte arrivando a ricoprire ruoli di amministrazione solitamente riservati ai nobili. Poco dopo arrivò la guerra e, con essa, arrivarono i sospetti.
Nel 1822 fu fondato il Tribunale per l’Integrità della Fede. Ben presto esso si interessò al caso della dottoressa Gray: si mormorava insistentemente che si vedesse regolarmente con una figura molto discussa di nome Marcus. Da questo momento iniziò un lento declino della figura della potente Jaqueline. Pur mantenendo un discreto appiglio sul timone della famiglia Nottingham fu lentamente scostata dalla scena politica, divenuta unico palcoscenico del poliedrico O’Doran, divenuto Governatore della città dopo un brillante colpo di mano durante la primavera del 1823. Jaqueline dovette sostenere contemporaneamente il mutamento della situazione politica, il proprio compito di medico e le pesanti accuse, più gravi giorno dopo giorno, del Tribunale Ecclesiastico.
Le accuse e i sospetti divennero sempre maggiori. Alcuni testimoni, non si sa quanto malfidati, tacciarono la Gray di possedere capacità sovrannaturali. Jaqueline, il cui unico appiglio in tutto era rimasto solo nella persona del pellerossa Aquila Lucente, non fu in grado di scagionarsi completamente. Anzi, i mesi passavano e la storia di Jaqueline si rendeva sempre più grigia fino a scivolare in un processo per Stregoneria, il primo tenuto nel Ducato da secoli. Il processo fu interrotto dall’apparizione, forse casuale forse no, di quella figura misteriosa di nome Marcus; ciò aggravò forse la sua posizione, ma il destino di Jaqueline era ormai segnato.
Poco meno di sei mesi dopo il suo processo, lentamente abbandonata dagli amici nella propria famiglia e sempre più evitata da ogni persona in città a causa della sua fama di strega, Jaqueline incontrò il suo destino. Si narra che fu invitata ad una riunione segreta dove partecipò anche il famoso Aidan O’Doran, ma che si rivelò una vera e propria trappola. Jaqueline, inerme e senza possibilità di replica, fu colpita a morte sul tavolo della Sala Governativa di Borgo San Donnino il 12 Settembre 1824 dalla mano di chi amava maggiormente. La leggenda vuole che Aquila Lucente, l’Indiano d’America, avesse il sogno di liberare la sua anima maledetta per potere, un giorno, riuscire nell’impossibile impresa di riportarla alla vita. Visto da sempre come un miraggio nella storia dell’uomo, questa fu liquidata come una notizia non vera, o comunque romanzata, della storia reale.
Il suo corpo fu portato al cimitero di Borgo San Donnino dove si racconta che il Governatore O’Doran, insieme con il Tribunale per l’Integrità della Fede, spese per la defunta Jaqueline parole sia di condanna che di elogio inneggiando, inoltre, ad una nuova caccia alle creature del male.
Quello che la storia sa per certo, però, è che l’influente e magnetica Jaqueline Gray, quel giorno di Settembre, sotto un cielo nuvoloso e un’estate sul finire, lasciò questo mondo.