Aidan O'Doran

Quanto un nome solo possa nello stesso tempo incutere timore, suscitare ammirazione e annunciare l’imprevedibile lo sa solo chi ha potuto pronunciare o sentir pronunciare quello di Aidan O’Doran.
Nato a Dublino nel 1796, il giovane Aidan era un semplice popolano Irlandese che si guadagnava da vivere nella strada tra un espediente ed un altro. Imparò molto presto cosa volesse dire cavarsela da solo ed anche quanto fosse importante farsi amici i potenti, che in quell’epoca per lui erano i soldati inglesi. Tra una birra ed un’altra Aidan riuscì sempre a farla franca finché, almeno, non fu arrestato a causa di una rissa da lui scatenata.
Dopo la sua detenzione, conobbe un nuovo gruppo di persone in circostanze poco chiare, tra i quali il Conte di Cork Liam O’Connor che lo prese sotto la sua protezione.
Aidan O’Doran, ormai uomo, si spostò dall’Irlanda al seguite del Conte O'Connor verso Borgo san Donnino, nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla; era il Febbraio del 1820. Insieme a lui una parte della sua famiglia, gli O’Doran, che però presto tornarono in Irlanda. Aidan, invece, rimase con il Conte O’Connor che, nel Luglio dello stesso anno e con una velocità che lasciò sorpresi in tanti, divenne anche Conte di Nottingham raccogliendo l’eredità del defunto Edward Blake. Per Aidan O’Doran, fidato uomo di O’Connor, le cose si stavano mettendo bene.
Negli anni seguenti, infatti, Aidan O’Doran seguì e supportò il Conte O’Connor durante il suo anno di Governatorato di Borgo San Donnino, il 1821, creò legami con molti membri importanti della cittadina e, si dice, un rapporto privilegiato con il Duca Arthur Lennox di Bedford che prese a cuore la sua sorte. Per due lunghi anni Aidan O’Doran allacciò rapporti con cariche britanniche mantenendo sempre una facciata pulita. Quando ad Agosto del 1822 il Conte O’Connor partì dapprima per Londra e poi per Barbados, assumendone il Governatorato, Aidan O’Doran si era trasformato dal popolano scanzonato e rumoroso in un uomo calcolatore ed esperto negli intrighi di corte, infatti già dalla fine del 1822 Aidan O’Doran, il carismatico, prese le redini del seguito residuo del Conte O’Connor guidandolo ed accentrando gradatamente il potere nelle proprie mani.
Non si sa bene quando e come maturò la scelta di O’Doran di prendere del tutto il potere in nome della Corona Britannica, ma così fu. Il Regno Unito, probabilmente su indicazione di fiducia di Lennox, diede ad O’Doran il compito di introdurre le truppe del 34° Reggimento “Cumberland” che fino a quel momento era di stanza nel Ducato di Modena al confine con quello di Parma.
Di quei mesi si hanno riferimenti a tafferugli con briganti o qualcosa di simile che però non innescarono alcuna reazione particolare nelle autorità ducali in una Parma appena uscita da una battaglia con le truppe ribelli di Piacenza e in una Borgo San Donnino governata dal Marchese di La Rochelle Conrad de La Tour.
Il 5 Aprile 1823, dopo alcune misteriose scomparse di militari ducali della esigua guarnigione del Borgo, le truppe britanniche entrarono segretamente nella città prendendone velocemente il controllo e obbligando il Marchese de La Tour a rimettere il mandato di Governatore con l’accusa di tirannia. Le poche sacche di resistenza ducale vennero smantellate in pochi giorni.
Aidan O’Doran era divenuto Governatore usando astuzia e predominio militare, forte anche dell’appoggio di Re Giorgio IV che, succeduto al padre, nominò l’irlandese Baronetto di Farnham facendolo entrare nel novero dei nobili britannici.
Il resto del 1823 e l’anno 1824 scorsero sotto il ferreo controllo territoriale della città da parte delle truppe britanniche forti anche di un secondo reggimento di locali apparso in modo alquanto misterioso all’interno della città di Borgo San Donnino. Al sicuro dietro a circa 2000 uomini vestiti con la giubba rossa, Aidan O’Doran governò più o meno saggiamente l’economia del Borgo allontanandolo progressivamente dalla concezione ducale. Inizialmente, infatti, O’Doran aveva mantenuto il pagamento delle tasse a Parma mascherando le sue azioni come un dovuto atto per ripristinare il giusto ordine ai danni del tiranno de La Tour.
Il Ducato di Parma tardò ad agire, ma alla fine chiese il processo per il Marchese de La Tour. Il processo iniziò il 15 Novembre 1823 e terminò alla fine di Febbraio del 1824. Giudicato da una commissione di 5 giudici tra cui lo stesso Aidan O’Doran affiancato dal Duca de La Tartiflette, il Primo Maggiordomo Ducale Von Liechtenstein, il Conte Federico Malatesta e dal presidente della commissione il Colonnello Von Tomah, il Marchese di La Rochelle de La Tour venne considerato non colpevole.
Questo verdetto, diede un pesante colpo alla posizione britannica e specialmente alla stabilità politica di Aidan O’Doran. Per tutta risposta il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda nominò O’Doran Barone di Farnham e Marchese di Borgo San Donnino non prima che lo stesso O’Doran nominasse la città come “marca indipendente”. Questo atto determinò l’uscita definitiva del territorio dal Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla che in quel momento agì di conseguenza.
Ad Aidan O’Doran, Barone Marchese, come si faceva chiamare, i fatti stavano sfuggendo di mano. La violenza e le minacce erano sempre più concrete per i Francesi presenti nel Borgo e la reazione della Francia non si fece aspettare troppo.
A fine 1824 le truppe francesi forti di 2 reggimenti interi affiancati da ben 4 reggimenti ducali uscirono allo scoperto e cinsero la città di Borgo San Donnino d’assedio. Nel frattempo O’Doran aveva fatto erigere pesanti fortificazioni attorno alla città.
A nulla valse il tavolo di pace indetto per i primi mesi del 1825 a Bagni di Lucca dove un O’Doran sempre più deciso accettò di malavoglia la convocazione perentoria dei Franco-Ducali.
Il 12 Marzo 1825 Aidan O’Doran, affiancato dal Duca Lennox, dichiarò guerra al Regno di Francia e al Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. L’atto riempì la diplomazia internazionale di sgomento e fu una miccia che accese più di un conflitto nel teatro europeo. Le truppe britanniche attaccarono quella stessa notte aiutate da quelle ribelli della Libera Città di Piacenza mettendo sotto agli occhi di tutti gli accordi segreti probabilmente siglati tra O’Doran e il capo ribelle Rolando Ferraris e disperdendo di fatto uno dei reggimenti ducali.
Aidan O’Doran si mosse velocemente per Borgo San Donnino per un corridoio di sicurezza creato da Ferraris e raggiunse la città che nel frattempo era stata liberata dall’assedio grazie all’attacco a sorpresa. Tuttavia, l’arrivo dell’obice d’assedio “Fureur Desirée” dalla parte francese, convinse i comandi britannici e O’Doran a non restare entro le mura.
Così, il 28 Maggio 1825 si consumò la più grande tragedia per il Barone Marchese Aidan O’Doran.
Affiancato al tavolo tattico dal Cavalier Marshall, dal Duca Cavendish e dal Duca Malatesta, O’Doran mosse le truppe inglesi ad intercettare l’attacco Franco-Ducale a sud-est di Borgo San Donnino.
La battaglia fu cruenta e alcuni luoghi come la collina di Cabriolo divennero famosi per gli scontri tra Inglesi e Francesi. Una serie di scelte tattiche errate e una buona gestione strategica francese decretarono una vittoria completa del Marchese de La Tour.
O’Doran, con solamente il 34° Cumberland, si rintanò in una Borgo San Donnino sotto il tiro dell’artiglieria e con pesanti brecce alle mura.
Furono pochi mesi in cui il potere di quest’uomo che più di tutti aveva cambiato il Ducato, tracollò. Sempre più solo e più folle, O’Doran rifiutò la resa provocando il 26 Giugno un sanguinoso attacco Franco-Ducale nelle postazioni cittadine. O’Doran aveva preparato un ultimo colpo gobbo per il suo acerrimo nemico de La Tour, ma dalle fonti sembra che i comandi britannici non vollero più accettare ordini dal folle dittatore O’Doran lasciandolo completamente solo. Gli stessi vertici diplomatici, rappresentati in quel momento dal Duca Lennox e da Sir Walter Canning, si discostarono dalle azioni dell’Irlandese. Tutte le truppe britanniche furono imprigionate e gli Inglesi presenti furono tenuti sotto stretto controllo.
Aidan O’Doran, imprigionato e in catene, venne esposto al biasimo pubblico in attesa della sua esecuzione. Misteriosamente, dopo qualche ora, il suo corpo fu ritrovato senza vita prima che si potesse leggere il verdetto a suo danno.
Da alcune fonti risulterebbe che la propria famiglia in Irlanda ricevette, in un secondo tempo, una rendita per i servigi che il potente e carismatico O’Doran rese al Regno Unito.
Quel che per certo successe fu che quel giorno, l’uomo più potente del Ducato, quello che più di tutti segnò la storia in quel piccolo lembo di terra, morì abbandonato dai suoi connazionali e in preda ad una follia ormai incontenibile.
Ancora oggi il nome di Aidan O’Doran suscita paura o rispetto, a seconda di chi abbia occasione di sentirlo.