Krest'Jean Ivanovic

Le notizie certe sull’identità di questo individuo definito da tutti pericoloso, si perdono dalla sua fuga dalla Russia. Non si conoscono le cause e le ragioni del viaggio in Europa occidentale di Krest’ Jean Ivanovic, ma quello che è certo è che le carte nobiliari europee conoscevano la sua identità e all’arrivo nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla fu riconosciuto come nobile e introdotto alla corte del Marchese di la Rochelle.
La storia di Krest’Jean è breve e burrascosa. Da sempre venne evitato dal seguito del Conte di Nottingham e qualche volta perfino il Marchese in persona dovette scendere in suo aiuto per evitargli grossi problemi. Nonostante il suo temperamento litigioso, sembra che avesse qualche amico anche nel Ducato. Si racconta che una sera in locanda il Russo litigò violentemente con il Barone Giulio Verderaschi di Montecchio, lite dalla quale si scatenò un duello al fioretto. Duello che vide vincitore proprio Krest’ Jean Ivanovic. Il Barone Verderaschi, anziché giurare vendetta si legò molto a Krest’ Jean e i due divennero amici. Capitava spesso di sentire che il nobile Ivanovic era andato a Montecchio dal Barone.
Tuttavia quest’amicizia non salvò Krest’ Jean dalla sua sorte. Il 27 Novembre 1819 Krest’ Jean Ivanovic tentò di assassinare il dottore Xavvier De Montfort che fu salvato da una figura misteriosa che poco dopo fu aggredita dal Russo stesso. Lo scontro divenne via via più crudo e pericoloso fino a che cominciò inspiegabilmente a diffondersi la voce che Krest’ Jean Ivanovic fosse della stessa natura di Caligola Blackwood. Il nobile russo fuggì e si nascose per un certo tempo, ma la caccia, soprattutto del seguito del Conte di Nottingham, lo constrinse ad uscire allo scooperto. A quel punto fu scontro aperto e quella sera fu per sempre ricordata come la sera della “Strage dei Nottingham”. Krest’ Jean Ivanovic, irrompendo all’entrata di Palazzo Nottingham, colpì a morte numerosi inglesi tra cui il malato Conte Edward Blake di Nottingham in persona. In molti persero la vita in quello scontro senza oltretutto riuscire ad atterrare il Russo. In quel momento venne a mancare quasi totalmente il seguito del fu Conte Dent, ad eccezione di un paio di sopravvissuti. Fatto di ampia eco fu la morte del Conte Blake e del dottor Jennet, eroi del Ducato dopo la “Battaglia dei Morti”.
Krest’ Jean, braccato e costretto alla resa, fu processato dai pochi Inglesi rimanenti e dal Marchese di La Rochelle sotto la guida del Colonnello Viscardi, autorità in fatto di giustizia nel Ducato.
Alcune fonti affermano che il processo fu in realtà una farsa in quanto i partecipanti affermavano che Krest’ Jean fosse in realtà una bestia tal quale a Caligola Blackwood.
Verso la mezzanotte del 27 Novembre 1819, Krest’ Jean Ivanovic fu atterrato a tradimento da una miriade di colpi di fucile e pistola, nonché da numerosi fendenti dopo una frettolosa condanna di Viscardi. La cosa che rimase un mistero fu che il Russo, nonostante dovesse essere simile a Blackwood, non si risveglio allo stesso modo. Che si fossero sbagliati?